SciELO - Scientific Electronic Library Online

 
vol.47 número4A study of the Healthy Growth Charter in socially disadvantaged childrenInnovative non-animal testing strategies for reproductive toxicology: the contribution of Italian partners within the EU project ReProTect índice de autoresíndice de assuntospesquisa de artigos
Home Page  

Serviços Personalizados

Artigo

Indicadores

Links relacionados

  • Não possue artigos similaresSimilares em SciELO

Compartilhar


Annali dell'Istituto Superiore di Sanità

versão impressa ISSN 0021-2571

Resumo

TAVOSCHI, Lara et al. Performance dei test sierologici basati sulla reattività a peptidi della regione V3 nella sotto tipizzazione di HIV-1 in aree altamente endemiche per l'infezione da HIV. Ann. Ist. Super. Sanità [online]. 2011, vol.47, n.4, pp. 424-428. ISSN 0021-2571.  http://dx.doi.org/10.4415/ANN_11_04_15.

La sottotipizzazione di HIV-1 basata sulla reattività dei sieri di pazienti infettati da HIV ai peptidi della regione V3 della gp120 di HIV-1 è una procedura spesso utilizzata per sottotipizzare le varianti virali che circolano in aree geografiche con alta prevalenza ed incidenza di infezione da HIV. Allo scopo di valutare l'efficacia e l'affidabilità di questo approccio diagnostico in individui che risiedono in queste regioni, lo abbiamo applicato su 148 sieri ottenuti da 118 individui ugandesi infettati da HIV-1, con data di sieroconversione nota. Dei 148 sieri saggiati, 68 (46,0%) reagivano specificamente ad un solo peptide e potevano così essere facilmente sottotipizzati (sieri SP), ma 64 (43,2%) non reagivano ad alcun peptide (sieri NR) e 16 (10,8%) reagivano a due o più peptidi (sieri CR) e non potevano essere sottotipizzati. Quando venivano considerate le date di sieroconversione, la grande maggioranza dei campioni raccolti da individui con infezione recente apparteneva al gruppo dei sieri NR che mostravano anche un basso Indice di Avidità (AI) per gli anticorpi anti-HIV. I campioni raccolti, invece, durante le fasi più tardive della malattia appartenevano principalmente ai gruppi CR e SP e mostravano un AI più alto. Questi risultati indicano che l'efficacia e l'affidabilità del metodo di sottotipizzazione delle varianti di HIV-1 basato sulla reattività dei sieri ai peptidi della regione V3, dipendono dalla maturazione della risposta immune specifica per HIV e possono significativamente essere molto basse quando si saggiano sieri da individui con un'infezione recente.

Palavras-chave : HIV-1; variazione antigenica; classificazione; diagnosi; siero.

        · resumo em Inglês     · texto em Inglês     · pdf em Inglês