• IGEA - A chronic disease management project for people with diabetes Commentary

    Maggini, Marina

    Abstract in English:

    Chronic diseases can be prevented and controlled using available knowledge. Moreover, the solutions are not only effective but can be highly cost-effective. Chronic care model and disease management have emerged, in the last decades, as new models of care delivery. The two models share the objective of improving the quality of care for people with chronic diseases while optimizing health care expenditure. In Italy, within the National Prevention Plan, the Italian Centre for Disease Prevention and Control of the Ministry of Health, and the Istituto Superiore di Sanità (ISS) are developing the IGEA project, which defines a comprehensive strategy for implementing a chronic disease management intervention for people with diabetes.
  • Preface Digital tele-echocardiography today: successes and failures

    Giansanti, Daniele; Morelli, Sandra
  • Digital tele-echocardiography: a look inside Digital tele-echocardiography today: successes and failures

    Giansanti, Daniele; Morelli, Sandra

    Abstract in Italian:

    La tele-ecocardiografia (T-E) digitale rappresenta attualmente una delle applicazioni telemediche con più ampie prospettive per il Servizio Sanitario Nazionale. Il presente lavoro è una revisione degli studi di T-E con particolare attenzione sia agli elementi di successo che di insuccesso focalizzando la ricerca sugli studi di interesse effettuati tra il 1988 ed il 2008. Gli studi sono stati organizzati secondo quattro raggruppamenti ritenuti rilevanti: a) la T-E digitale in confronto ai metodi tradizionali basati su videoregistratore; b) lo sviluppo delle reti di telecomunicazione e la T-E; c) la valutazione della qualità delle immagini dopo la trasmissione; d) gli aspetti legale, sociale e economico nella T-E. Da un punto di vista generale l'analisi ha mostrato un incremento generalizzato della diffusione della T-E grazie anche al rapido sviluppo della information technology. Questa diffusione è stata spesso inoltre accompagnata da studi di accuratezza diagnostica e di analisi costo-beneficio con particolare attenzione agli aspetti economici e sociali. L'analisi condotta inoltre ha individuato alcuni punti che devono essere migliorati per permettere una più capillare introduzione della T-E nel Sistema Sanitario Nazionale. Tra questi due sono i più rilevanti. Il primo è rappresentato dalla mancanza di una metodologia semplice ed automatica per la valutazione della qualità delle immagini alternativa ai metodi attualmente usati, i quali sono complessi, costosi e necessitano di un elevato tempo di esecuzione. Il secondo è rappresentato dalla mancanza di una metodologia strutturata di health technology assessment in T-E, quest'ultimo lo ricordiamo, è un sistema complesso ed eterogeneo che comprende anche elementi di telematica, di bioingegneria e di fisica medica.

    Abstract in English:

    Digital tele-echocardiography (T-E) has the potentiality to allow relevant change in health care organization. The purpose of the paper is to analyze the scientific development around the digital T-E to explore the successful applications and individuate the limits which hamper the routine introduction in the National Health Care System (NHCS). A literature review was carried out by searching for studies from 1988 to 2008. The studies have been investigated according to four crucial issues: a) the employment of the digital T-E versus the traditional videotape registrations; b) the evolution of the telecommunication network and T-E; c) the quality assessment of the images after transmission; d) the economical legal and social impact of the T-E. The analysis showed a generalized increased diffusion of the digital T-E thanks to the wonderful development of the information technology. This diffusion was sometimes also accompanied by investigation studies on the diagnostic accuracy and on cost-benefit analysis with special care to the economical and social impact. The study examined some points which need to be improved to allow a better introduction of the T-E in the NHCS as a routine exam. Among these two were the most important. The first was the lacking of an easy and automatic methodology for the image quality assessment alternative to the currently used methods which are highly complex, expensive and needing a long time to be applied. The second was the lacking of a properly designed methodology for the health technology assessment in T-E, the latter, as it is well known is a very complex and heterogeneus system embedding parts from telematics, bioengineering, and medical physics.
  • Assessment and analysis of territorial experiences in digital tele-echocardiography Digital tele-echocardiography today: successes and failures

    Frumento, Enrico; Colombo, Cesare; Borghi, Gabriella; Masella, Cristina; Zanaboni, Paolo; Barbier, Paolo; Cavoretto, Dario

    Abstract in Italian:

    Oggigiorno gli strumenti digitali per la ecocardiografia ad ultrasuoni sono in grado di produrre immagini digitali e filmati. Grazie al largo impiego di questi strumenti il mondo della ecocardiografia sta affrontando nuove modalità di scambio immagini e collaborazione. In questo lavoro è presentata una revisione su progetti sperimentali realizzati in Lombardia, con l'obiettivo di supportare il lavoro di specialisti per mezzo di consultazioni di tipo second opinion e servizi di telemedicina. Da un punto di vista medico l'ecocardiografia è una "pratica medica" ampiamente usata, dove gli operatori sono perfettamente in grado di fare delle operazioni ripetitive e dei passi ben prestabiliti. La tele-ecocardiografia introduce nuovi metodi e tecnologie in "pratiche mediche" ben stabilizzate causando da un lato disagio dal punto di vista del modo di lavorare dello specialista, dall'altro portando nuove opportunità e servizi. Introdurre un tale servizio implica una opportuna modellizzazione dello stesso in modo da ridurre i cambiamenti nel modo di lavorare dell'operatore e massimizzando i benefici. Un opportuno metodo di modellizzazione dei bisogni dell'operatore è pertanto un elemento chiave e deve essere opportunamente preso in considerazione. Questo lavoro presenta alcuni progetti realizzati con successo ed i relativi metodi di valutazione ma discute anche i possibili metodi di modellizzazione del servizio che è stato adottato per le esperienze descritte.

    Abstract in English:

    Nowadays digital ultrasound-cardiovascular devices are able to send out directly digital images and films. Thanks to the large adoption of such devices, the echocardiographic world is facing new ways of exchanging images and collaborating. What we present in this paper is a review of the experimental projects carried in Lombardy, meant to support the work of specialists by means of second opinion and telemedicine services. On the medical point of view echocardiography is a widely used activity where operators are perfectly accustomed to do repetitive operations and steps. Tele-echocardiography (T-E) introduces new methods and technologies into stable and everyday medical practice, causing disruptions either on the side of the specialists' way of working or on the new opportunities and service. Introducing such a service means to properly model it in order to reduce the changes in the operators' way of working while maximizing the benefits. A proper method of modelling the operators' needs is then a key factor which must be correctly addressed. This paper will present some successful projects and the assessment procedure but it will also discuss a possible service modelling method, which has been adopted for the described experiences.
  • Determination of the acceptable MPEG-4 quality for clinical real-time tele-echocardiography services Digital tele-echocardiography today: successes and failures

    Giordano, Andrea; Comazzi, Fabio; Scapellato, Francesco; Eleuteri, Ermanno; Giannuzzi, Pantaleo; Minuco, Giuseppe

    Abstract in Italian:

    Le caratteristiche della compressione video MPEG-4, in particolare la sua adattabilità a canali a banda limitata e gli elevati fattori di compressione ottenibili, la rendono interessante per servizi di telemedicina che richiedano trasmissione ed interpretazione di video in tempo reale. In questo studio si è valutata l'adeguatezza clinica della compressione MPEG-4 nella trasmissione in tempo reale di studi ecocardiografici. Quaranta esami ecocardiografici composti dalle proiezioni standard di pazienti affetti da cardiopatia ischemica sono stati valutati da due operatori ecocardiografici esperti per 4 volte di cui: 2 sullo stesso apparecchio dove erano stati realizzati gli studi originali; 1 dopo codifica MPEG-4 online degli studi a 256 kb/s; 1 dopo codifica MPEG-4 online degli studi a 128 kb/s. Sono state raccolte, per ogni valutazione: un giudizio soggettivo sulla qualità visiva globale delle immagini, la frazione d'eiezione stimata ed il grado di compromissione, lo Wall Motion Score Index e la percentuale di asinergia, l'insufficienza mitralica. Per quanto riguarda i risultati: 1) la qualità soggettiva delle immagini rilevata sull'ecocardiografo è la stessa che viene percepita nel video Mpeg4/256 kb/s, con un prevedibile peggioramento nel video Mpeg4/128 kb/s; 2) il degrado in qualità non ha prodotto differenze statisticamente significative sul giudizio circa la funzionalità e le alterazioni regionali della cinetica del ventricolo sinistro.

    Abstract in English:

    The characteristics of Moving Picture experts Group (MPEG-4) video compression, in particular its adaptability to narrowband channels and the elevated degree of compression obtainable, make it of interest for services of telemedicine that require instantaneous video transmission and interpretation. In this study we faced the problem of the minimum quality of service (QoS) in specific applications of tele-echocardiography (T-E). In the specifics we evaluated the clinical adequacy of MpEG-4 compression in the real time transmission of echocardiographic studies. Forty echocardiographic examinations consisting of standard projections of patients affected by ischemic heart disease were submitted to two observers expert in echocardiography, who made 4 separate evaluations as follows: 2 on the same equipment on which the original studies were performed; 1 after online MpEG-4 codification of the studies at 256 kb/s; 1 after online MpEG-4 codification of the studies at 128 kb/s. For each evaluation, the following data were collected: subjective opinion on the overall visual quality of the images; estimate of ejection fraction and level of impairment; wall Motion Score Index and percentage of asynergy; mitral failure. The results: 1) the subjective quality of the echocardiographic images was the same as that perceived in the video at Mpeg4/256 kb/s compression level while it was lower, as expected, in the video Mpeg4/128 kb/s; 2) the quality degradation did not produce a statistically significant difference in the evaluation of left ventricular function and regional wall motion impairments. these results confirm the feasibility of MpEG-4 compression for the transmission of echocardiographic studies for use in telemedicine and suggest that it is not necessary to seek transmission speeds higher than 256 kb/s for the semiquantitative reading of left venticular kinetics.
  • Routine tests for both planning and evaluating image quality in tele-echocardiography Digital tele-echocardiography today: successes and failures

    Morelli, Sandra; Giordano, Andrea; Giansanti, Daniele

    Abstract in Italian:

    In tele-ecocardiografia (T-E), sia quella in modalità di trasmissione "real-time" che "store & forward", deve essere applicato un processo di codifica ai videoclip ecocardiografici provenienti dall'elettrocardiografo, per limitare la banda necessaria alla trasmissione e per adattarsi così alle bande fornite dai fornitori di servizi di rete. Il processo di compressione degrada i videoclip, influenzando quindi la qualità di essi e compromettendo potenzialmente l'accuratezza diagnostica della T-E. Lo studio ha investigato l'uso di strumenti informatici automatici per la valutazione dei videoclip ottenuta tramite metodi oggettivi con particolare attenzione al ruolo dell'amministratore di sistema. Dato che l'uso di test basati sulla valutazione umana è limitato dal numero elevato di risorse disponibili (persone, laboratori, tempo) l'uso di metodi oggettivi è pertanto desiderabile. Lo studio ha rivisitato diversi strumenti con questo obiettivo. Uno degli strumenti più adatti è stato giudicato il pacchetto software disegnato dall' Institute of Telecommunication Sciences and the National Telecommunication and Information Administration (USA), ossia il "NTIA/ITS VQM tool". Lo studio ha analizzato con successo le funzionalità dello strumento con particolare riferimento al miglioramento della qualità delle immagini in T-E. Lo strumento è stato ritenuto anche adatto ad essere utilizzato in un più generale processo di valutazione del sistema di T-E secondo una prospettiva tipica dell'health technology assessment.

    Abstract in English:

    Both in real-time and "store & forward" tele-echocardiography (T-E), a coding process has to be applied to the echocardiography videoclips in order to limit the bandwidth needed and adapt it to the bandwidths furnished by network providers. The compression process degrades the videoclips, affecting thus the quality of the videoclips and potentially compromising the diagnostic accuracy of the T-E. In this work the authors investigated on the use of automatic tools for the video quality assessment by means of objective methods with particular care to the role of the system administrator. As the use of tests on video quality assessment (based on subjective methods) is hampered by the high number of needed resources (persons, laboratories and time). The use of valid objective methods is thus desirable. The study reviewed different tools with this specific aim. One of the more suitable tool was found to be represented by a software package designed by the Institute of Telecommunication Sciences and the National Telecommunication and Information Administration, the NTIA/ITS VQM tool. This tool gives back objective-quantitative data as outcomes, however embeds models emulating the subjective perception. This study reviewed and analyzed in depth the functionalities of the tool to improve the image quality in TE over the network. The tool was also found suitable for a more general process of T-E assessment, from a health technology assessment (HTA) perspective.
  • A web based health technology assessment in tele-echocardiography: the experience within an Italian project Digital tele-echocardiography today: successes and failures

    Giansanti, Daniele; Morelli, Sandra; Maccioni, Giovanni; Guerriero, Lorenzo; Bedini, Remo; Pepe, Gennaro; Colombo, Cesare; Borghi, Gabriella; Macellari, Velio

    Abstract in Italian:

    Grazie ai grandi progressi nell'information technology le applicazioni di telemedicina sono mature per un uso diffuso. Tuttavia per permettere la loro introduzione nel sistema sanitario nazionale devono essere utilizzate specifiche metodologie di health technology assessment (HTA) per valutare il grado di standardizzazione, la qualità totale, l'interoperabilità, il rispetto dei requisiti legali ed economici e il rapporto costo-beneficio. Con riferimento alla tele-ecocardiografia digitale uno dei limiti è la mancanza di una specifica metodologia di HTA. Nel presente studio, è stata proposta una soluzione che offre un HTA strutturato di prodotti di tele-ecocardiografia (T-E) digitale. La metodologia ha assicurato anche la definizione di livelli standardizzati di qualità per l'applicazione. Il primo livello rappresenta il livello minimo di accettazione; gli altri livelli riguardano aspetti accessori e sono utili per una più accurata valutazione del prodotto. La metodologia si è mostrata di utilità per razionalizzare il processo di standardizzazione ed ha ricevuto un elevato grado di accettazione dei soggetti coinvolti.

    Abstract in English:

    Due to major advances in the information technology, telemedicine applications are ready for a widespread use. Nonetheless, to allow their diffusion in National Health care Systems (NHcSs) specific methodologies of health technology assessment (HTA) should be used to assess the standardization, the overall quality, the interoperability, the addressing to legal, economic and cost benefit aspects. One of the limits to the diffusion of the digital tele-echocardiography (T-E) applications in the NHcS lacking of a specific methodology for the HTA. In the present study, a solution offering a structured HTA of T-E products was designed. The methodology assured also the definition of standardized quality levels for the application. The first level represents the minimum level of acceptance; the other levels are accessory levels useful for a more accurate assessment of the product. The methodology showed to be useful to rationalize the process of standardization and has received a high degree of acceptance by the subjects involved in the study.
  • Serum concentrations of beta-hexachlorocyclohexane in groups of the Italian general population: a human biomonitoring study Research and Methodologies

    Ingelido, Anna Maria; Abballe, Annalisa; Marra, Valentina; Valentini, Silvia; Ferro, Annamaria; Porpora, Maria Grazia; Barbieri, Pietro Gino; De Felip, Elena

    Abstract in Italian:

    Il beta-esaclorocicloesano (β-HCH) è un inquinante ambientale a elevate persistenza e tossicità recentemente proposto per l'inclusione nella Convenzione di Stoccolma sui persistent organic pollutants (POPs). La sua presenza nell'ambiente è stata determinata dal vasto uso dell'esaclorocicloesano (HCH) tecnico, una miscela di diversi isomeri di cui il β-HCH rappresenta il componente a più elevata persistenza. Sebbene l'uso dell'HCH sia stato bandito nei Paesi dell'Unione Europea da molto tempo, il β-HCH è ancora presente nell'ambiente. L'esposizione umana avviene essenzialmente per via alimentare e può essere causa di rischio sanitario in aree contaminate, in particolare quando in queste vengano consumati alimenti di produzione locale. I dati di esposizione della popolazione generale italiana a β-HCH sono scarsi, e questo rende difficile rilevare e interpretare un eventuale incremento espositivo. Nel presente studio sono stati analizzati 116 campioni di siero di soggetti di ambo i sessi residenti in tre città italiane a diversa collocazione geografica. Le concentrazioni del β-HCH sono risultate essere comprese nell'intervallo 1,64-300 ng/g grasso, con una mediana di 18,0 ng/g grasso e un 90esimo percentile di 65,9 ng/g grasso. I valori riscontrati sono in linea con quelli generalmente osservati nei paesi dell'Europa occidentale.

    Abstract in English:

    Because of its persistence and toxicological profile, beta-hexachlorocyclohexane (β-HCH) has been proposed for inclusion in the Stockholm Convention on persistent organic pollutants (POPs). Although the use of technical HCH, which is the primary source of β-HCH in the environment, has been banned in the EU in 1978 and progressively at a global level, β-HCH is still detectable in the general environment worldwide. Human exposure mostly occurs via food and may be of concern in areas where illegal use and/or improper disposal of stockpiles occurred and locally grown food is consumed. Exposure of the Italian general population to β-HCH has been poorly characterised. Lack of human biomonitoring data severely hinders the ability to interpret potential increases in exposure related to situations of environmental risk. We carried out a human biomonitoring study aimed to provide baseline information on background exposure of the Italian general population to this pollutant. For this purpose, we analysed 116 serum samples from groups of subjects of both sex from the general population residing in three Italian towns at different latitudes. Serum concentrations of β-HCH resulted to be comprised between 1.64 and 300 ng/g fat, with a median value of 18.0 ng/g fat and a 90th percentile of 65.9 ng/g fat. The serum concentrations detected are in line with those detected in most Western European countries.
  • Differences in the presence of allergens among several types of indoor environments Research and Methodologies

    Brunetto, Barbara; Barletta, Bianca; Brescianini, Sonia; Masciulli, Rosalba; Perfetti, Luca; Moscato, Gianna; Frusteri, Liliana; Schirru, Maria Antonietta; Pini, Carlo; Di Felice, Gabriella; Iacovacci, Patrizia

    Abstract in Italian:

    L'esposizione agli allergeni indoor può avvenire sia nelle abitazioni che nei luoghi pubblici. Per effettuare un confronto relativo alla presenza di allergeni indoor in differenti ambienti (scuole, uffici e abitazioni) sono stati raccolti campioni di polvere da mobili, scrivanie, materassi e pavimenti mediante procedura standardizzata. I campioni sono stati analizzati per il contenuto di Der p 1, Der f 1, Mite group 2 (acari) e Fel d 1 (gatto) mediante saggi ELISA. Gli allergeni degli acari sono stati riscontrati raramente nelle scuole e negli uffici, ma frequentemente nelle abitazioni. Fel d 1 è stato rilevato con elevata frequenza in ogni ambiente esaminato. In conclusione le abitazioni, piuttosto che i luoghi pubblici, possono rappresentare l'ambiente più a rischio per l'esposizione agli allergeni degli acari, mentre tutti gli ambienti possono costituire un rischio per l'esposizione agli allergeni del gatto.

    Abstract in English:

    Exposure to indoor allergens can occur both at home and in public places such as schools and workplaces. To investigate and compare the presence of indoor allergens in different kind of environments (schools, offices and homes), dust samples were collected from furniture, desks, mattresses and floors with a standardized procedure. Samples were analyzed for Der p 1, Der f 1, Mite group 2 (mites) and Fel d 1(cat) by monoclonal antibody ELISA assay. Mite allergens were detected with low frequencies in schools and workplaces and with high frequency in homes. Fel d 1 was found with high frequency in every examined environment. Homes rather than public places can represent the environment where people can easier incur in mite allergy. All environments could be at risk for cat allergen exposure.
  • Exposure to indoor allergens and association with allergy symptoms of employees in a work environment Research and Methodologies

    Brunetto, Barbara; Brescianini, Sonia; Barletta, Bianca; Butteroni, Cinzia; Rotondi, Daniela; Masciulli, Rosalba; Aliberti, Malaguti; Pini, Carlo; Di Felice, Gabriella; Iacovacci, Patrizia

    Abstract in Italian:

    L'esposizione agli allergeni indoor costituisce un importante fattore di rischio per lo sviluppo di allergie. L'obiettivo di questo articolo è valutare i livelli degli allergeni degli acari, del gatto e del lattice in campioni di polvere raccolti in un ambiente lavorativo, al fine di stabilire una eventuale relazione tra l'esposizione a questi allergeni ed i sintomi di allergia manifestati dai dipendenti. La concentrazione degli allergeni è stata analizzata in sessanta campioni e 144 dipendenti hanno compilato un questionario avente lo scopo di valutare eventuali sintomi di allergia. Nonostante l'elevata frequenza degli allergeni del lattice, non esiste associazione tra sintomi ed esposizione a questi allergeni. La presenza di allergeni degli acari è stata riscontrata in una minoranza di ambienti. L'allergene del gatto è l'allergene indoor più diffuso nell'ambiente lavorativo esaminato e l'esposizione a tale allergene può costituire un rischio per i dipendenti.

    Abstract in English:

    Exposure to indoor allergens is an important risk factor for sensitisation and respiratory allergy. The aim of this paper was to evaluate the levels of mite, cat and latex allergens in dust collected from an indoor workplace and to assess whether the exposure to these allergens was associated with the allergy symptoms reported by employees. Sixty dust samples were collected. Allergen concentrations were measured with antibody based ELISAs. All 144 participants compiled a questionnaire exploring possible symptoms of allergy. No association between latex allergen exposure and symptoms was found in spite of the high frequency of latex allergens. Mite allergens were detected in a minority of rooms. Cat allergen was the most important indoor allergen in the sampled workplace and exposure to this allergen could represent a risk for employees.
  • Angular deflection of rotary nickel titanium files: a comparative study Research and Methodologies

    Gambarini, Gianluca; Testarelli, Luca; Milana, Valerio; Pecci, Raffaella; Bedini, Rossella; Pongione, Giancarlo; Gerosa, Roberto; De Luca, Massimo

    Abstract in Italian:

    Recentemente è stato sviluppato un nuovo metodo di costruzione degli strumenti endodontici rotanti (RNT), attorcigliando filamenti di nickel e titanio. Lo scopo del presente studio è stato quello di valutare se il nuovo metodo di produzione incrementa la deflessione angolare degli strumenti rotanti endodontici, comparando quelli prodotti con il nuovo processo di produzione con quelli realizzati con metodiche tradizionali di tornitura. Le prove sono state eseguite su un totale di 40 strumenti dei seguenti commercialmente reperibili: Twisted Files (TF), Profile, K3 e M2. Tutti gli strumenti sottoposti alle prove erano delle stesse dimensioni (taper 0.06 and tip size 25). Le procedure di prova hanno seguito fedelmente quanto indicato nella normativa ISO 3630-1. I dati ottenuti sono stati analizzati statisticamente tramite il test ANOVA. I risultati hanno mostrato che gli strumenti TF presentano un livello di deflessione angolare più elevato (P<0.05) di quelli RNT costruiti con processo di tornitura. Poiché la deflessione angolare rappresenta la quantità di rotazione (e di conseguenza di deformazione) che uno strumento RNT può sopportare prima della rottura a torsione, un tale significativo miglioramento rappresenta una caratteristica auspicabile per l'uso clinico degli strumenti endodontici esaminati nell'ambito di questo studio.

    Abstract in English:

    A new manufacturing method of twisting nickel titanium wire to produce rotary nickel titanium (RNT) files has recently been developed. The aim of the present study was to evaluate whether the new manufacturing process increased the angular deflection of RNT files, by comparing instruments produced using the new manufacturing method (Twisted Files) versus instruments produced with the traditional grinding process. Testing was performed on a total of 40 instruments of the following commercially available RNT files: Twisted Files (TF), Profile, K3 and M2 (NRT). All instruments tested had the same dimensions (taper 0.06 and tip size 25). Test procedures strictly followed ISO 3630-1. Data were collected and statistically analyzed by means ANOVA test. The results showed that TF demonstrated significantly higher average angular deflection levels (P<0.05), than RNT manufactured by a grinding process. Since angular deflection represent the amount of rotation (and consequently deformation) that a RNT file can withstand before torsional failure, such a significant improvement is a favorable property for the clinical use of the tested RNT files.
  • Effect of high-pass filtering on ECG signal on the analysis of patients prone to atrial fibrillation Research and Methodologies

    Censi, Federica; Calcagnini, Giovanni; Triventi, Michele; Mattei, Eugenio; Bartolini, Pietro; Corazza, Ivan; Boriani, Giuseppe

    Abstract in Italian:

    Scopo di questo studio è di valutare l'effetto delle tecniche di filtraggio del segnale ECG sull'analisi dell'onda P nel dominio del tempo. L'analisi è stata svolta su registrazioni ECG multi-derivazione ottenute da pazienti sottoposti a cardioversione per fibrillazione atriale cronica. Sono state analizzate diverse tecniche di filtraggio passa-alto e 3 valori di frequenze di taglio: filtri Bessel e Butterworth a 4 e 2 poli, bidirezionali e unidirezionali, a 0.01, 0.05 e 0.5 Hz. Un'interpolazione lineare battito-battito effettuata su ciascuna onda P è stata usata come tecnica di riferimento per la rimozione delle oscillazioni della linea di base. I risultati mostrano che il filtraggio dell'ECG incide sulla stima della durata dell'onda P in modo dipendente dal tipo di filtro usato: in particolare, i filtri bidirezionali provocano una variazione trascurabile della durata dell'onda P, mentre quelli unidirezionali causano un aumento dello stesso parametro anche maggiore dell'8%.

    Abstract in English:

    The aim of this study was to assess the effect of filtering techniques on the time-domain analysis of the ECG. Multi-lead ECG recordings obtained from chronic atrial fibrillation (AF) patients after successful external cardioversion have been acquired. Several high-pass filtering techniques and three cut-off frequency values were used: Bessel and Butterworth four-pole and two-pole bidirectional and unidirectional filters, at 0.01, 0.05 and 0.5 Hz low cut-off frequency. As a reference, a beat-by-beat linear piecewise interpolation was used to remove baseline wander, on each P-wave. Results show that ECG filtering affects the estimation of P-wave duration in a manner that depends upon the type of filter used: particularly, the bidirectional filters caused negligible variation of P-wave duration, while unidirectional ones provoked an increase higher than 8%.
  • Behavioural indicators of pain in crustacean decapods Research and Methodologies

    Gherardi, Francesca

    Abstract in Italian:

    Il tema della "sofferenza" da parte degli invertebrati è assai controverso. Da un punto di vista operativo, il problema potrebbe essere affrontato analizzando le risposte nei confronti di stimoli potenzialmente dolorosi e la complessità del comportamento come indice delle loro capacità cognitive. Ai dati ottenuti è possibile applicare l'argomentazione per analogia. Il comportamento osservato è confrontato con quello degli animali "superiori", dove le similarità eventualmente riscontrate potrebbero indicare la capacità degli invertebrati a possedere esperienze analoghe a quelle dei vertebrati. In questa revisione, si discuteranno alcuni esempi tratti dalla letteratura dei Crostacei Decapodi che potrebbero suggerire la loro natura di animali "senzienti". Si osserverà, comunque, che la ricerca in questo settore è ancora limitata. Gli studi che esaminano la relazione tra risposte comportamentali e stimoli dolorosi sono scarse e le varie pubblicazioni che evidenziano comportamenti complessi nei decapodi riguardano un esiguo numero di specie. Al contrario, anche in risposta all'attesa revisione della legislazione europea in tema di benessere animale, appare necessario rivolgere maggiore interesse scientifico al problema della sofferenza negli invertebrati.

    Abstract in English:

    Whether invertebrates are able or not to experience pain is a highly controversial issue. An operative way to solve such a controversy might be to investigate their responses to potentially noxious stimuli and to collect evidence of their behavioural complexities as proxies of cognitive capacities. The principle of argument-by-analogy can be then applied to these data: the behaviour displayed by invertebrates is compared with that of "higher" animals, its similarity denoting the former's capacity to have analogous experiences. Here, the author discusses some examples, extracted from the literature on crustacean decapods, that pinpoint their nature of "sentient" animals. This review, however, also shows that research is still scanty in the field. The studies that examine the potential links between stress responses and pain experience are few, and the several papers that help elucidate cognitive abilities in decapods have been limited to a few taxa and are not specifically directed to the question of "sentience". On the contrary, also in the light of the expected revision of the current EU legislation in the matter, more scientific efforts should be expended on exploring the issue of pain experience in invertebrates.
  • Nerve growth factor eye drops improve visual acuity and electrofunctional activity in age-related macular degeneration: a case report Brief Notes

    Lambiase, Alessandro; Coassin, Marco; Tirassa, Paola; Mantelli, Flavio; Aloe, Luigi

    Abstract in Italian:

    La degenerazione maculare senile (DMLE) rappresenta una patologia della terza età ad elevato impatto sociale che determina una grave riduzione della funzione visiva. Attualmente non vi sono terapie mediche o chirurgiche sicuramente in grado di arrestarne la progressione. In questo studio descriviamo l'effetto della somministrazione di NGF in collirio in una paziente di 94 anni affetta da DMLE, con un quadro clinico progressivamente ingravescente nonostante fosse stata sottoposta ad interventi chirurgici. Il trattamento con NGF ha determinato un miglioramento dell'acuità visiva e dei parametri elettrofunzionali retinici già dopo 3 mesi. Questo risultato è in linea con dati sperimentali che dimostrano come l'NGF in collirio raggiunga la retina ed il nervo ottico, dove svolge un ruolo neuroprotettivo. Gli effetti benefici dell'NGF sono perdurati per tutto il periodo di follow-up (6 anni) in assenza di effetti collaterali. Questo dato suggerisce la possibilità di un utilizzo terapeutico dell'NGF in collirio per patologie degenerative retiniche.

    Abstract in English:

    Age-related macular degeneration (ARMD) is a severe disease affecting visual function in the elderly. Currently available surgical and medical options do not guarantee a significant impact on the outcome of the disease. We describe the effects of nerve growth factor eye drop treatment in a 94 years old female with ARMD, whose visual acuity was progressively worsening in spite of previous surgical and medical treatments. NGF eye drops improved visual acuity and electrofunctional parameters as early as 3 months after initiation of treatment. These results are in line with previous reports on a neuroprotective effect of NGF on retinal cells and on NGF eye drops bioavailability in the retina and optic nerve. No side effects were observed after five years of follow-up, suggesting that topical NGF treatment may be a safe and effective therapy for ARMD.
  • Congenital hypothyroidism in Calabria: epidemiological and clinical aspects Brief Notes

    Baserga, Mariangiola; Pullano, Maria Novella

    Abstract in Italian:

    Lo screening neonatale dell'ipotiroidismo congenito (IC), eseguito su tutti i nati in 3°-5° giornata di vita, ha un'importanza prioritaria perché l'incidenza di questa patologia è sicuramente la più alta di tutte le malattie congenite che comportano un danno cerebrale, prevenibile con specifico precoce trattamento. Negli ultimi anni i valori di TSH ritenuti patologici si sono modificati, il cut-off del TSH, ovvero il titolo di ormone da assumere come limite di significatività per definire un soggetto affetto da IC, è stato progressivamente abbassato. In Calabria l'introduzione del nuovo valore di cut-off del TSH ematico su spot ha portato ad un aumento considerevole della frequenza di IC, soprattutto delle tiroidi in sede ecograficamente normali, ed alla diagnosi di forme di IC transitorio.

    Abstract in English:

    Neonatal screening of congenital hypothyroidism (CH), carried out on all newborns 3rd -5th day of life, has a very important priority because the incidence of this disease is the highest of all congenital diseases involving brain damage which can be preventable with early specific treatment. In recent years, the values of TSH that were considered pathological were modified and the TSH cut-off, the title of hormone to be taken as the limit of significance for determining a subject suffering from CH, has been progressively lowered. In Calabria the introduction of the new value of TSH cut-off on blood spot, has led to a considerable increase in the frequency of CH, particularly in the case of the thyroid in situ normal ultrasound and of the diagnosis of transitional forms of CH.
  • Book reviews, notes and comments Book Reviews, Notes and Comments

    Pietropaolo, Susanna; Alleva, Enrico
  • WHO publications WHO Publications

Istituto Superiore di Sanità Roma - Rome - Italy
E-mail: annali@iss.it